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L’idea è stata di Caroline Shaefer, caporedattrice di Self (periodico Usa dedicato alla salute ) e la sessuologa Logan Levkoff, e subito è diventata un tormentone.
Perché se il sesso è una necessità l’unica via d’uscita è organizzare una piramide sessuale, con tutti gli ingredienti per fare sesso nella maniera più goduriosa possibile, ma anche in quella che produce gli effetti più salutari e rinvigorisce la relazione amorosa.
Ha 7 categorie principali, alla base c’è il sesso, all’apice c’è la masturbazione. Secondo le ideatrici il sesso va alla base perché bisogna prima di tutto farsi venire la voglia di farlo, sempre avendo ben presente che farlo non ha solo effetti orgasmici, ma produce risultati anche sul piano della forma fisica e di quella mentale e la masturbazione all’apice perché ritengono che sia la cosa che fa rilassare di più la donna e che allo stesso tempo racchiude al suo interno molti degli altri elementi della piramide.
Ma comunque sta alla coppia decidere l’importanza delle varie categorie e in che posizioni metterli, alla base si deve mettere sempre la cosa che appaga profondamente, al livello superiore ciò che fa godere di più e così via, fino a realizzare una graduatoria ideale.
L’elemento principale, secondo le autrici, è il sesso intimo. Gli fanno seguito quello avventuroso, elettrico, apologetico, dominante, veloce e autoerotico. Nel sesso intimo ricadono tutte quelle situazioni che passano da una reciproca attenzione con il partner, dove tutti e due sono prodighi di coccole.
Molte volte, spliegano a Self, si corre verso il traguardo senza tener conto del partner. Mentre invece girarsi un po’ di tempo tra le lenzuola tra carezze e abbracci può creare un calore molto più duraturo di un un fuoco veloce. In quei momenti bisogna fare qualsiasi cosa possibile per mettere il partner a proprio agio.
Self suggerisce di non focalizzandosi per niente sulla conclusione ultima dell’atto: baci, risate, segreti che non si sono mai confessati a nessuno, sono gli ingredienti base di questo tipo di sesso.
Avventuroso è il sesso che costringe una persona ad uscire dalla sua zona di conforto, la spinge a cercare i suoi limiti, a travestirsi, a tentare posizioni fantasiose in situazioni spesso difficili. Si tratta insomma di quel sesso che avviene in territori sconosciuti e che agli stimoli fisici ci aggiunge i benefici psicologici derivanti dall’essersi messi in discussione.
Sul versante “elettrico” finiscono tutte quelle situazioni in cui la furia prende il sopravvento sulla ragione, quando non intervengono né considerazioni di luogo né di momento, mentre sul versante “apologetico” si possono catalogare tutte quelle forme, posizioni e iniziative che tendono ad esaltare la preziosità del partner e l’unicità della situazione.
Questo tipo di sesso, suggeriscono a Self, è particolarmente adatto a ricucire una relazione che si sta sfilacciando o a farsi scusare un atto inconsulto.
Per alcuni aspetti il sesso veloce è come quello elettrico, ma è più ragionato, riservato e tiene conto delle circostanze.
Il più delle volte, chi fa sesso di corsa predilige le scapatelle dall’ufficio, le porte chiuse, le lavanderie, i bagni, le camere degli alberghi ad ore e i separè e se ne esce sempre come si fosse stati appena investiti da una tempesta.
Il sesso “dominante” invece avviene quando si ha un’idea precisa di quello che si vuole e non si è disposti a mollare fin quando non lo si è ottenuto. La Shaefer e la Levkoff, prima di cominciare suggeriscono ai patner di farsi un’immagine mentale di quello che vogliono e, dopo averne parlato assicurandosi che sono ambedue in totale accordo, darsi da fare per realizzarlo.
L’autoerotismo, infine, non dovrebbe essere sottovalutato o relegato al rango delle cose che si fanno solo quando non si ha un partner. I redattori di Self ritengono che la pratica non solo “risolve i momenti di solitudine, ma riduce lo stress, aiuta a dormire e tiene in esercizio”.
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