Lasciati deliziare dalla dolcissima essenza dei contenuti REDiris
Questo è decisamente un articolo un pò delicato da affrontare soprattutto per i maschietti, il cosiddetto sesso “FORTE”(e qui ce ne sarebbero di cose da dire) o almeno lo era perchè, a quanto pare, questo argomento è un tasto dolente che se stuzzicato ne potrebbe ferire nell’orgoglio parecchi esemplari.
Ma non è certo questo il momento d’essere delicati, rivolgiamoci alle donne che sono il vero target a cui dobbiamo far riferimento.
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In Italia il prezzo di una confezione Durex, contenente dieci preservativi è di quasi 14 euro, quando poi nel resto del mondo, gli stessi, sono venduti a 6,69 sterline. In particolare a Roma risulta il prezzo più alto d’Italia e del mondo. Dietro Roma, in seconda posizione c’è Dublino, dove si possono acquistare a 8,99 sterline e in terza Berlino a 8,19 sterline.
Il risultato è uscito da un servizio online svedese, il Pricerunner, che si occupa proprio di confrontare i prezzi di diversi prodotti venduti in tutto il mondo.
Il consiglio di Pricerunner per una scappatella o una vacanza sessuale, è di raggiungere Mumbai, in India, dove la stessa confezione costa 1,29 sterline.
Ma la meta prescelta è Londra, costosa, ma economica per fare l’amore sicuro, perchè si possono acquistare a 6,62 sterline, al di sotto della media mondiale.
Quando lo stress e il troppo lavoro vi toglie tempo anche a una veloce relazione sessuale, entra in gioco iTrick, un agenda elettronica che organizza e gestisce le vostre relazioni, preferibilmente hot, e se la vostra memoria non vi aiuta a sceglier il partner, pensa anche a questo, fornendovi tutta la lista dei partner occasionali, allegati di foto e contatti, e per le donne c’è un opzione in più, cioè la possibilità di classificare i partner in base alle dimensioni del proprio sesso, evitando così spiacevoli sorprese.
In più vi offre anche la possibilità di connettervi on-line con altri utenti di iTrick in modo da scambiarsi informazioni e dati.
E per chi è talmente pigro e ha proprio bisogno di una spinta in più, ci sono centinaia di social network simili ad iTrick, pronti a salvare le vostre relazioni sessuali grazie ad una miriade di consigli pratici che vi serviranno a sconfiggere la monotonia di coppia.
L’idea è stata di Caroline Shaefer, caporedattrice di Self (periodico Usa dedicato alla salute ) e la sessuologa Logan Levkoff, e subito è diventata un tormentone.
Perché se il sesso è una necessità l’unica via d’uscita è organizzare una piramide sessuale, con tutti gli ingredienti per fare sesso nella maniera più goduriosa possibile, ma anche in quella che produce gli effetti più salutari e rinvigorisce la relazione amorosa.
Ha 7 categorie principali, alla base c’è il sesso, all’apice c’è la masturbazione. Secondo le ideatrici il sesso va alla base perché bisogna prima di tutto farsi venire la voglia di farlo, sempre avendo ben presente che farlo non ha solo effetti orgasmici, ma produce risultati anche sul piano della forma fisica e di quella mentale e la masturbazione all’apice perché ritengono che sia la cosa che fa rilassare di più la donna e che allo stesso tempo racchiude al suo interno molti degli altri elementi della piramide.
Ma comunque sta alla coppia decidere l’importanza delle varie categorie e in che posizioni metterli, alla base si deve mettere sempre la cosa che appaga profondamente, al livello superiore ciò che fa godere di più e così via, fino a realizzare una graduatoria ideale.
L’elemento principale, secondo le autrici, è il sesso intimo. Gli fanno seguito quello avventuroso, elettrico, apologetico, dominante, veloce e autoerotico. Nel sesso intimo ricadono tutte quelle situazioni che passano da una reciproca attenzione con il partner, dove tutti e due sono prodighi di coccole.
Molte volte, spliegano a Self, si corre verso il traguardo senza tener conto del partner. Mentre invece girarsi un po’ di tempo tra le lenzuola tra carezze e abbracci può creare un calore molto più duraturo di un un fuoco veloce. In quei momenti bisogna fare qualsiasi cosa possibile per mettere il partner a proprio agio.
Self suggerisce di non focalizzandosi per niente sulla conclusione ultima dell’atto: baci, risate, segreti che non si sono mai confessati a nessuno, sono gli ingredienti base di questo tipo di sesso.
Avventuroso è il sesso che costringe una persona ad uscire dalla sua zona di conforto, la spinge a cercare i suoi limiti, a travestirsi, a tentare posizioni fantasiose in situazioni spesso difficili. Si tratta insomma di quel sesso che avviene in territori sconosciuti e che agli stimoli fisici ci aggiunge i benefici psicologici derivanti dall’essersi messi in discussione.
Sul versante “elettrico” finiscono tutte quelle situazioni in cui la furia prende il sopravvento sulla ragione, quando non intervengono né considerazioni di luogo né di momento, mentre sul versante “apologetico” si possono catalogare tutte quelle forme, posizioni e iniziative che tendono ad esaltare la preziosità del partner e l’unicità della situazione.
Questo tipo di sesso, suggeriscono a Self, è particolarmente adatto a ricucire una relazione che si sta sfilacciando o a farsi scusare un atto inconsulto.
Per alcuni aspetti il sesso veloce è come quello elettrico, ma è più ragionato, riservato e tiene conto delle circostanze.
Il più delle volte, chi fa sesso di corsa predilige le scapatelle dall’ufficio, le porte chiuse, le lavanderie, i bagni, le camere degli alberghi ad ore e i separè e se ne esce sempre come si fosse stati appena investiti da una tempesta.
Il sesso “dominante” invece avviene quando si ha un’idea precisa di quello che si vuole e non si è disposti a mollare fin quando non lo si è ottenuto. La Shaefer e la Levkoff, prima di cominciare suggeriscono ai patner di farsi un’immagine mentale di quello che vogliono e, dopo averne parlato assicurandosi che sono ambedue in totale accordo, darsi da fare per realizzarlo.
L’autoerotismo, infine, non dovrebbe essere sottovalutato o relegato al rango delle cose che si fanno solo quando non si ha un partner. I redattori di Self ritengono che la pratica non solo “risolve i momenti di solitudine, ma riduce lo stress, aiuta a dormire e tiene in esercizio”.
Padri, mariti, impiegati, professionisti, commercianti, uomini con i quali lavoriamo, usciamo, andiamo in vacanza e sì, certo, uomini che amiamo, sposiamo o con i quali siamo già sposate , sono i consumatori del sesso a pagamento, sono circa 9 milioni di italiani, che pagano anche solo per pochi minuti per avere un intimità diversa dal solito, e subito dopo corrono dalle fidanzate dalle mogli, inconsapevoli di ciò che sta succedendo e chissà se mai lo sapranno. Oltre ad essere un problema di cuore è anche un problema di salute,molte di queste donne che si vendono hanno l’Aids, e non è un informazione che danno ai loro clienti, infatti ¼ delle persone infette non sa di esserlo e quindi i numeri aumentano, e quando lo scoprono ormai la malattia è in fase avanzata.
Aids è un mondo a parte, fatto di silenzi e menzogne di peccati segretamente sconosciuti, è il 73,7 % di popolazione che ha contratto la malattia per trasmissione sessuale, e aumentano le percentuali di donne che l’hanno contratta dal partner, senza nemmeno immaginarlo.
La televisione è ciò che ci ha nascosto ancora di più questo problema, perché ci ha sempre detto che a contrarre il virus erano i tossicodipendenti e gli omosessuali, ma secondo me non è mai stato solo così, siamo tutti a rischio.
È un problema che riguarda tutti, di salute, di prevenzione, di educazione e di informazione.
Non tutte le donne riescono a raggiungere l’apice del piacere. Lo sappiamo che per le donne non è come per gli uomini, avere un rapporto completo non garantisce il piacere, ma fortunatamente rispetto alle antenate, le donne di oggi hanno imparato a chiedere e a spiegare ciò che piace e non, ma ciò non risolve il problema. E alcune donne credono che fingere sia una buona idea, invece no, perché l’orgasmo è un diritto anche per le donne e perchè si da un messaggio sbagliato al partner, e non imparerà mai. Ma per insegnare agli uomini quali sono le cose da fare e da non fare, le donne devono conoscere bene il loro corpo, perché se non ci riescono da sole a raggiungere l’apice del piacere, non possono pretenderlo dai propri uomini. Poi c’è anche un altro problema, alcune donne hanno timore di provare piacere e di mostrarsi al partner nel momento in cui perdono tutte le inibizioni, e questo impedisce di sentirsi rilassate e di lasciarsi travolgere dal piacere.
Ai nostri maschietti piace, per alcune di noi donne invece è ancora un tabù, ma in realtà può essere piacevole anche per noi donne.
Per lui è piacevole per vari motivi: soddisfa il suo desiderio di dominazione e, essendo un canale più stretto della vagina dona sensazioni diverse.
Perché non provare anche questa tecnica come un altro modo per essere stimolate??
E’ da sapere che da lì è possibile stimolare anche il punto G, ma in caso contrario il nostro partner potrebbe abbinare insieme alla penetrazione anche la masturbazione e a noi potrebbe piacere lo stesso. Ma la paura più grande di tutte è che può far male, ma se ci si rilassa e si usa un lubrificante e tanta delicatezza nel penetrare il gioco è fatto, e poi la posizione risolve tanto, ma quella è soggettiva.
Il giochino inverso potrebbe piacere anche ai nostri uomini perché, come già detto in un precedente articolo, con la penetrazione anale stimoliamo il Punto L dei nostri uomini, e quindi godrebbero di grandi orgasmi.
Ma tutto sta alla pratica e al desiderio.
I consigli sono due: la massima igiene, usare sempre il preservativo, perché il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili è alto, e infine, a vostro piacere quello di usare un lubrificante.
Il non consiglio: è quello di non passare dal sesso vaginale a quello anale e viceversa, per via di qualche infezione.
Cosa sono i preliminari? Beh, alcuni potrebbero rispondere un qualcosa di essenziale per poter avere il massimo dell’eccitazione in un rapporto con il proprio partner, altri invece potrebbero addirittura ignorare del tutto l’esistenza di questa pratica.
Ebbene si, alcuni uomini non sanno che per ottenere la soddisfazione completa della propria donna non basta soltanto il semplice rapporto sessuale.
Il corpo di una donna va esplorato con cartina alla mano come una vera e propria mappa di zone erogene, persino la sensibilità della pelle e dieci volte maggiore di quella dell’uomo. Basta una carezza particolare, un massaggio un bacio sul collo ad accendere il desiderio sessuale di una donna.
Ma i preliminari non si basano soltanto su questo, bensì possono manifestarsi anche senza alcun contatto fisico, anche un sms con una frase ammiccante, poche parole sussurrate ad un orecchio preparano la donna all’imminente incontro con il partner. Insomma, bisogna stimolare la fantasia e la voglia e rendersi conto che il più potente organo sessuale è il cervello.
Questa pratica, quindi, risulta di fondamentale importanza per la donna che per raggiungere l’orgasmo, impiega circa dieci volte il tempo rispetto a un uomo. È anche vero che l’eccitazione dura per almeno una mezz’oretta, da qui la possibilità di orgasmi multipli.
Cosa ci guadagna un uomo? Semplice…più sesso, più spesso, più a lungo, e quel piacere più intenso e appassionato, senza limiti, che il partner può dare nell’aprirsi e congiungersi a lui. Una grande autostima, Un segreto che molti ignorano.
la vergogna non aiuta l’orgasmo
DEMONIZZATO. Nascosto. Considerato “sporco” o “estraneo”. Ne è passato di tempo da quando, negli anni Settanta, la prima rivoluzione sessuale sdoganava i tabù sul sesso femminile, eppure ancora oggi molte donne continuano ad avere rapporti “conflittuali” con il proprio organo sessuale. Il risultato? Chi si vergogna dei suoi genitali prova meno piacere a letto. Non solo: è più infelice nella vita affettiva e va meno dal ginecologo, trascurando la prevenzione delle malattie. E’ quanto emerge da uno studio dell’Indiana University, pubblicato sulla rivista International Journal of Sexual Health e presentato al congresso mondiale di ginecologia di Città del Capo, in Sudafrica.
Lo studio. Dall’indagine effettuata su un campione di 362 donne e 241 uomini tra i 18 e i 23 anni emerge che le donne con un approccio più positivo verso le loro parti intime raggiungono più facilmente l’orgasmo e sono più disponibili a sottoporsi a check-up ginecologici regolari. Altra storia per gli uomini, che non sembrano avere particolari problemi con i loro organi sessuali, né, tantomeno, con quelli femminili. Il motivo? “La nostra cultura – spiega Debby Herbenick, direttore associato del Center for sexual health promotion and recreation dell’ateneo americano – ritrae e considera spesso i genitali femminili come qualcosa di sporco, che ha bisogno di pulizia e attenzione. Molte donne sono più sottoposte a questi messaggi negativi o sono più sensibili al loro impatto”.
Parla l’esperto. “A monte del rapporto con gli organi genitali ci sono modelli familiari”. Ne è convinto il guru della sessuologia italiana e mondiale Willy Pasini, che da tempo si occupa delle cause trans-generazionali dell’anorgasmia femminile, ovvero di come l’atmosfera familiare possa influenzare la capacità di gestire il piacere nelle figlie femmine. “Esistono due tipi di famiglie a rischio”, spiega lo studioso, autore del recente saggio “Intimità ritrovata”. “C’è la famiglia depressa o con un super-io molto forte, in cui un genitore, in genere la madre, trasmette alla figlia un senso di non valore relativo alla propria persona, al proprio corpo o alla propria sessualità, generando una proibizione del piacere. Il secondo tipo è la famiglia incestuale, come la definisce Paul Racamier, nella quale non si consuma un incesto vero e proprio, ma dove c’è un elevato consumo di alcol, droghe e violenze che ingenera nella ragazza atteggiamenti eccessivi anche in relazione ai suoi costumi sessuali”.
La pubblicità negativa. Se il ruolo chiave nello sviluppo del rapporto col proprio corpo sembra averlo in primo luogo la famiglia, non va trascurata l’influenza del marketing e della pubblicità, che spesso trasmettono messaggi di mercificazione del corpo femminile. Ma su questo punto non tutti sembrano concordare. “Il problema – commenta Willy Pasini – è che la nostra società non sviluppa l’intimità, ma l’eximità, ovvero l’outing della propria sessualità, non più vissuta come qualcosa di privato”.
Sessualità maschile e femminile. Decisamente al riparo da questi rischi gli uomini, che – stando ai risultati dello studio – sono poco sensibili ai pregiudizi sui genitali femminili. “Le donne – sostiene Herbenick – sono spesso più critiche nei confronti del proprio corpo e di quello delle altre, mentre gli uomini sono più positivi nell’approccio. Da tutti i punti di vista: odorato, tatto e gusto”. Secondo Willy Pasini la spiegazione è semplice: “I maschi tendono a sviluppare meno tabù sessuali perché i loro organi genitali sono esterni. Il bambino sin da piccolo è abituato a trattarli come giocattoli, la bambina no”.
Tratto da Repubblica.it
Un problema molto diffuso è quello della difficoltà di concepimento solo il 25% delle coppie sane riesce facilmente ad vere un figlio e i consigli sono molteplici ne abbiamo scelti alcuni.